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Villaggio fondato dai Sanniti?

Su Cellamare pre-romana e pre-cristiana non si hanno notizie certe ma vengono avanzate dagli storici diverse ipotesi.

Secondo Pastore, notevole importanza andrebbe attribuita alle frequenti omonimie tra alcune località sannitiche e alcune cellamaresi.

Fogliano, per esempio, era una città del Lazio meridionale abitata dagli antichi sabini. Falerno, nella Campania settentrionale, appartenne prima alla città di Capua e, dopo il 340 a.C., fu annessa a Roma. In effetti, nell'agro di Cellamare, ci sono delle contrade denominate l'una Fogliano e l'altra Falerno. Un'ipotesi suggestiva, avanzata da Pastore è quella secondo la quale alcuni pastori di Falerno, trovandosi dalle nostre parti per la transumanza e avuta notizia della distruzione del loro villaggio in Campania, decisero di stabilirsi definitivamente nel nostro agro, fondando quello che per antica tradizione orale, fu il primo nucleo abitato del nostro territorio, Falerno appunto.

Che Falerno sia una zona archeologica, non sono pochi a dirlo ed ad affermarlo, anche perché, nel corso dei secoli, sono stati ritrovati reperti di importante valore storico. Nel Chronicon conservato nell'archivio parrocchiale di Cellamare di dice: "Ritrovamenti archeologici di sepolcreti sono stati rinvenuti nelle contrade di Falerno, sulla via vecchia per Capurso e sulla via per Rutigliano".

Pastore afferma: "si tratta, in genere, di parti di corredi funebri rinvenienti da tombe ricavate nel tufo e coperte da un'ampia lastra calcarea. Forma e decorazioni rivelano l'appartenenza al mondo agricolo e rinviano ai più noti modelli greci". I vasi ritrovati in tali aree testimonierebbero la presenza dei sanniti a Cellamare.

Lo stesso Roppo sostenne di aver avuto notizia di ritrovamenti avvenuti tra il 1902 e il 1915 soprattutto nelle contrade Falerno, via vecchia Turi,via Rutigliano e Mastracina. Sempre secondo il Roppo, tale notizia è confermata dall'esistenza nei depositi del Museo Archeologico di Taranto di vasi di terracotta di epoca arcaica(V- VI secolo a.C.) rinvenute proprio nelle località suddette.

Scrive Resta: "una tradizione popolare attribuisce a Falerno l'esistenza di un antico villaggetto che avrebbe rappresentato la prima base della vita della piccola Cellamare. In seguito alla distruzione in ignote circostanze di questo villaggio (forse in una delle tante scorrerie dei Saraceni), i suoi abitanti avrebbero costituito il primo nucleo di "Coeli Amor" o di "Cella Amoris", appartenente, qual predio particolare, all'Arcivescovo di Bari".

V. Roppo, " Memorie storiche di Cellamare" 1925 R.Resta, "Cellamare e il suo territorio" – tesi laurea in lettere- a.a. 1973-74 G.Pastore, "Cellamare fondata dai Sanniti?", in Paesi- settembre 1984 G. Pastore, "Una sirena in collina", in Paesi- agosto 1984

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