Questo portale non gestisce cookie di profilazione, ma utilizza cookie tecnici per autenticazioni, navigazione ed altre funzioni. Navigando, si accetta di ricevere cookie sul proprio dispositivo. Visualizza l'informativa estesa.
Hai negato l'utilizzo di cookie. Questa decisione può essere revocata.
Hai accettato l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere revocata.
a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z #

L'aria del paese

Un'isola di serenità e purezza d'aria

Ecco come, diversi cronisti, decantavano nei secoli scorsi l'aria che si respirava nel nostro paese. Sacco nel 1795 dice: "...d'aria temperata..."(I),cioè non troppo calda d'estate e non troppo fredda d'inverno. Alfano nel 1795 dice:...

L'origine del nome

Cella Amoris, Celi Amore, Coeli Amor,Cella d'amore, Cella ad mare, Cella amara...

Mancano, purtroppo, prove certe e sicure che ci consentano di conoscere in modo indubitabile l'origine e il significato del nome del nostro paese.

Dice Triggiani: "...pare da fonte attendibile che il Comune sia nato col nome "Cella di...

La Botticella

Maschera di Cellamare

Nata nel 1985 per intuizione del Club Culturale Libertas nell'ambito del Carnevale Cellamarese, la Botticella rappresenta l'attimo di abbandono dell'uomo che, in un giorno particolare, si immerge nella botte, sinonimo di pienezza, di felicità,...

La parlata

Il dialetto cellamarese

Il dialetto è veicolo di trasmissione della cultura di un popolo. Il dialetto cellamarese è caratterizzato da una pronuncia aperta. Soprattutto alla fine delle parole, si verifica la caduta delle vocali. La e finale non si pronuncia.

...

La Pugghie

La mietitura del grano "da sole a sole"

Nei mesi di giugno, luglio ed agosto, a Cellamare, si aveva una breve emigrazione stagionale. I poveri braccianti agricoli andavano alla "Pùgghie", cioè a mietere il grano nel Tavoliere foggiano: a Cerignola, a S Severo, a San Giovanni...

La Scuola

I ricordi degli anziani

Tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900 la scuola di Cellamare era ubicata alla periferia del Borgo Antico ed esattamente nei locali dell'attuale ufficio di Polizia Municipale.

Era costituita da un unico ampio locale, poco...

Mastracina

Il massacro dei Saraceni

Si narra che nel 988 i saraceni operarono una delle più feroci incursioni nel territorio circostante la città di Bari, depredando la popolazione ed incendiandone le abitazioni. Che i Saraceni siano arrivati fino alle porte di Cellamare ce lo...

Sviluppo urbanistico

Da terra aperta a villaggio fortificato

Cellamare nacque probabilmente come terra aperta, non fortificata. Fu poi munita di mura nel corso del XIII secolo. Può infatti essere interpretato in questo senso ciò che Petroni scrive a proposito del vescovo Romualdo Grisone: "a Cellamare,...

Università di Cellamare

Nell'ottobre del 1806, essendo Re di Napoli Giuseppe Napoleone, furono emanate nuove norme per la formazione del " Corpo del Decurionato" cui sarebbe spettata l'amministrazione dei Comuni o Università.

Precedentemente, il Sindaco veniva eletto su proposta dei Consiglieri o Parlamentari, ed in particolare su proposta del Sindaco uscente e dal 1°, 2° e 3° eletto ed approvato dall'assemblea.

Con la nuova normativa, il Decurionato...

Usi e consuetudini

Le tradizioni cellamaresi

 

A Cellamare l'unità di misura per i terreni agricoli era "l'aratro". Il "Catasto provvisorio dei Comuni della Provincia di Bari", nel 1814, così definisce tale unità di misura: "L'aratro è composto di ordini 25; ciascun...

<<  1 [2
Torna a inizio pagina