|
Parrocchia
SS.ma Annunziata
L'attuale chiesa è costruita sul suolo di un'altra antica
chiesa dedicata anch'essa all'Annunziata. L'Ughelli dice che la
chiesa fu edificata dalle fondamenta dall'arcivescovo Rainaldo (1171
- 1188). In epoche successive, probabilmente intorno al XV secolo,
la chiesa composta di unica navata con asse di orientamento Nord
- Sud, dava il suo ingresso verso la via di Capurso (attuale Corso
Roma) in corrispondenza dell'arco di accesso alla Porta della Città,
nelle nuove mura.
Dobbiamo attendere gli anni tra il '600 e il '700 per vedere rinnovata
ed ingrandita la Chiesa Matrice, con la rotazione dell'asse di orientamento
da Nord-Sud a Est-Ovest. La
nuova chiesa fu costruita nel 1854 sotto l'arcivescovo di Bari Michele
Basilio Clary e l'arciprete Raffaele Morena, come si rileva dall'epigrafe
posta sotto l'architrave della porta maggiore. La pianta è
ad una navata con tre cappelle per lato. La parrocchia possiede
un pregevole dipinto su tavola raffigurante lo "Sposalizio
di S. Caterina". Il dipinto è attribuito alla scuola
fiorentina del secolo XII. Sulla parete di fondo del presbiterio,
tra quattro colonne, vi è il dipinto dell'Annunziata, di
epoca recente. Attribuita al pittore Michele Montrone, la tela è
stata restaurata nel Marzo 1997 dal Maestro Giovanni Borraccesi.

Nella cappella dedicata al SS. Sacramento vi è un altare
in pietra, opera pregiata del '700; esso è dotato di paliotto
con scudo al centro, contornato da volute e fogliame in rilievo.
In una piccola nicchia è, inoltre, conservata la custodia
in cui è racchiusa la reliquia di S. Amatore, protettore
del paese, sacerdote spagnolo martirizzato nella persecuzione musulmana.Sullo
stesso piano della facciata della parrocchia si eleva la Torre Campanaria
costituita da grossi conci di pietra e divisa in due ordini. Quello
inferiore ha una luce quadrilobata in cornice circolare; l'ordine
superiore, che si sopraeleva dall'altezza della chiesa, è
la cella campanaria con lesene angolari e bifore. La bifora del
lato nord è stata ridotta a monofora, con asportazione della
colonnina, per collocare le due nuove campane, acquistate nel 1934
dall'arciprete Francesco Ingellis. Su
base squadrata, con plinti nei quattro angoli, è posata la
piramide mozzata, aperta da oculi e con terminale a cipolla.
Esistono in Cellamare due confraternite laicali: una per gli uomini,
sotto il titolo del SS. Sacramento, e l'altra per le donne, sotto
la protezione di Maria SS. Addolorata.

|